Pirano è una città che sembra costruita per resistere al vento. Le case strette, i vicoli che si
stringono verso il mare, il campanile di San Giorgio che si vede da lontano.
Ho ormeggiato nel porticciolo alle undici di sera. C’era ancora gente seduta fuori, nonostante il vento. Ho preso un tavolo vicino all’acqua e ho ordinato qualcosa da mangiare. Il cameriere mi ha chiesto da dove venivo. «Trieste», ho detto. Ha annuito come se capisse tutto.
La mattina dopo mi sono svegliato presto. Sono salito sul campanile. Da là si vede tutto: il golfo, le barche, la costa italiana dall’altra parte. Ho pensato che da qui, secoli fa, qualcuno guardava il mare e immaginava cosa ci fosse oltre. Adesso lo sappiamo. Ma la sensazione è la
stessa.



